Cresta Sud Ovest

Primi salitori: Francesco (Nino) Coppellotti, Arrigo Giannantoni e Gerolamo Bettoni probabilmente nel 1913

Difficoltà: II e III e un passaggio di V (aggirabile)

Materiale usato: in origine sono stati usati 12 chiodi tutti lasciati (a suo tempo) comprese le soste , ma ad oggi (febbraio 2015) l’unico attrezzato è il primo tiro. Per i restanti bisogno utilizzare piante, clessidere o ancoraggi mobili, utili cordini. Ogni tanto si trova qualche fix messo qua e là…

Tempo di salita: 3 ore

Frequentata arrampicata su buona roccia che spesso gli alpinisti considerano conclusa alla selletta (da dove è possibile, con un canale che scende a destra, raggiungere il punto di partenza) o sull’anticima (848 m) .

Dalla base si sale lungo alcune fessure (III) alla sinistra di una placca compatta e si continua su terreno più facile a salti successivi sino alla cosiddetta “trincea”. Si supera un gradino strapiombante (V) caratterizzato da una grossa pianta; si continua lungo la cresta aggirando un paio di impegnativi salti e sbucando alla selletta (da dove si può scendere alla base). Si continua per muri (aggirabili i più “impegnativi”..) e tratti facili e, lungo la cresta, si raggiunge sull’anticima (848 m). Da qui per cresta si continua fino alla cima.

Discesa: dalla selletta tra cima ed anticima ( 848 m ) si scende per roccette e canale al sentiero di accesso.