VIA GNACCARINI-BOSIO

VIA GNACCARINI-BOSIO

Primi salitori: Ernesto Fantini e Giuseppe Leonardi nel giugno 1990

Difficoltà: V-

La via, segnata con bolli rossi, è dedicata a Sesto Gnaccarini Direttore della Scuola di alpinismo della sezione CAI Bozzolo e a Egidio Bosio scomparso presidente della sezione CAI di Salò. La salita segue una via molto logica, lungo un diedro-placca, dove gli ultimi tiri sono disturbati dalla vegetazione tanto che modernamente si preferisce salire solo sino al quinto tiro e poi calarsi in doppia. A metà parete si trova il libro di via, nello stesso punto dove giunge, da destra, la via ” La Befana “

Dal Rifugio Pirlo allo Spino ( 1160 m ) si cammina per 40 minuti sul sentiero dell’itinerario 3.18.1 raggiungendo la base della parete. La via attacca in un diedro inclinato (segni rossi) puntando ad un albero che si aggira a destra utilizzando alcuni spit per la sicurezza ( 30 m , III+ e V). Si prosegue su una bella placca che si supera obliquando prima a destra e poi a sinistra sino ad un altro albero ( 40 m, IV/IV+). Si prosegue sulla placca per una fessurina giungendo poi sotto ad uno strapiombo ( 20 m , IV+). Si sale direttamente lo strapiombo (V-) e si continua (IV+) su una placca ( 25 m ). Ancora su placca, adesso più facile si raggiunge la nicchia dove si trova il libro di via ( 25 m , III). Si prosegue direttamente per altri due facili tiri disturbati dalla vegetazione sino ad un piccolo strapiombo ( 35 m e25 m , II). Superato lo strapiombo si continua per un diedrino ( 30 m , III). Per gli ultimi due tiri di 25 metri su placca si sbuca proprio sotto la croce di vetta (III).