Via La Perla del Lago 

Raggiunto il canale che separa il Pilastro di San Valentino dal Pilastro dell’Ago (20 minuti)  lo si attraversa. Si cammina alla base della parete per circa 130 metri sino ad una piazzola dove si trova l’attacco, circa 30 metridopo la via “Orso Bubu”.

Primi salitori: Alberto Tonoli ed Edoardo Rizza nel novembre 1999

Sviluppo: 195 metri di cui gli ultimi 60 di roccia friabile

Difficoltà: massima VII con 1 un passaggio di A1

Tonoli e Rizza, nei pressi della seconda sosta, hanno trovato 1 chiodo della via che si snoda sullo spigolo di destra.

Sicurezza: cordini su clessidre, chiodi,  qualche spit,  integrati di recente con fix. Utili kevlar per clessidre e 1 friend 2.
Roccia sana (solo qualche pilastro instabile), ma disturbata dalla vegetazione.

Salire verticalmente 5 metri su buchetti poi ad una clessidra precaria sulla destra; puntare alla lama staccata; proseguire 20 metri su ottima roccia lavorata e spostarsi a destra sullo spigolo per altri 15 metri (S1, 3 spit, 2 chiodi, V+, 35/40 m).

Traversare a sinistra verso un diedrino strapiombante, salite lungo la fessura fino alla cengia, alzarsi 4 metri verso il tetto per uscire a destra su staffa proseguendo poi lungo l’esile fessura (S2, 3 fix, 3 chiodi V+, A1, 30 m).

Dall’albero si continua in diagonale verso sinistra fino al tetto, aggirarlo e poi salire rocce verticali con scarsi appigli (S4, 4 fix, 3 chiodi VI-, 30 m).

Proseguire poi su rocce rotte (60 m) fino in vetta (II). Discesa in doppia dalla S4  (meglio se con 1 sola corda, per evitare probabili incastri)