VIA ROGERWAY

VIA ROGERWAY

Primi salitori: Alberto Tonolini e Roberto Amadori nel marzo 1998

Difficoltà: VI e A0

E una delle vie più frequentate ed apprezzate della parete sud delle Marmere. Tutte le soste sono ben attrezzate con spit e catena.

L’attacco (è scritto sulla roccia il nome della via) si trova alla sinistra della parte più bassa della parete, prima che questa ricominci a salire verso il Buco del Gatto.Si sale per un breve tiro alla base di un diedrino che si supera (S1, 25 m , V-, IV). Si obliqua a sinistra (III) e quindi a destra salendo poi una placca e raggiungendo alcuni alberi (S2, 50 m , III, IV). Si salgono diagonalmente a sinistra alcune placche, si supera uno strapiombo e poi una placca oltre la quale ci si porta sotto un tetto raggiungendo, a destra, la sua estremità più alta (S3, 50 m , V, VI+). Si obliqua a destra, si supera direttamente un tetto ed una placca (VI) raggiungendo (V) alcuni alberi (S4, 50 m , 2 chiodi). Si raggiunge verso sinistra la base d’una placca e la si risale sulla destra puntando verso alcuni alberi; si piega a sinistra e si effettua un pendolo nella stessa direzione riprendendo poi a risalire direttamente una serie di placche (S5, 50 m , V, VI, A0). Si sale direttamente giungendo alla destra di un tetto dove arriva anche la via “Profumo d’Oriente” (S6, 30 m , VI, V) e si spunta in cresta dove, a destra, si raggiunge la vetta.